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07/12/2022 13:28
150.000 euro di aiuti alle famiglie fragili. Un piano di sei mesi che coinvolgerà l’intero terzo settore vigevanese. Un progetto ambizioso quello varato dal comune in collaborazione con le realtà cittadine che si occupano di chi è in difficoltà. “Ci aspettiamo che le conseguenze dei rincari si vedranno effettivamente solo nel corso del prossimo anno – ha commentato il direttore della Caritas Diocesana, don Moreno Locatelli – e che molte famiglie che oggi, seppur con fatica, riescono ad arrivare alla fine del mese, finiranno con l’andare in difficoltà”. I soldi derivano dai fondi per gli aiuti Covid della Protezione Civile e dai finanziamenti regionali per i contributi affitto. Potranno essere utilizzati per buoni spesa, sostegno per canoni di locazione, pagamento bollette.
Il comune terrà per i servizi sociali 7.000 euro. 10.000 euro a testa andranno alle due mense cittadine, quelle dei Frati Cappuccini e della Madonna Pellegrina. Tutto il restante sarà erogato da un rete di dieci realtà del terzo settore sotto il coordinamento della Caritas, che si occuperà della rendicontazione. Saranno le associazioni a individuare le famiglie bisognose tra quelle già assistite e tra le situazioni che verranno segnalate nei prossimi mesi.
Si stima di poter aiutare tra i 300 e i 350 nuclei famigliari. Il 60% della cifra sarà destinato ai redditi ISEE sotto i 7.000 euro. Il 40% è invece riservato ai redditi tra i 7.000 e gli 11.000 euro. Si stima che questa possa essere la fascia maggiormente colpita dall’aumento del costo della vita.