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11/03/2026 18:09
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Colpo di scena a poco meno di due mesi dalle elezioni comunali a Mortara. Ivan Battistin, il nome scelto da Fratelli d’Italia, ha ritirato la sua candidatura a sindaco, dopo i continui tentennamenti nelle trattative con gli altri partiti di centrodestra. Si lavora a un’alternativa, ma il tempo stringe. Il pallino resta comunque in mano a Fratelli d’Italia, che ha fatto sapere di voler indicare il candidato di una coalizione unita.
Sfumato definitivamente Battistin, i nomi nella rosa dei papabili si restringono a due: l’ex assessore all’urbanistica, Cristina Maldifassi, e l’ex consigliere comunale Paola Savini. Dalla sua, la Maldifassi esprimerebbe la continuità con l’ultima consiliatura guidata dal sindaco Ettore Gerosa. Ma, dopo settimane estenuanti di incontri, non è ancora stata indicata ufficialmente dal partito. Segno che non sembrerebbe avere un consenso unanime. Mentre la Savini godrebbe del supporto di figure autorevoli del partito, al di fuori della cerchia mortarese. Nelle scorse ore c’è stato un nuovo incontro tra il direttivo mortarese e i vertici del partito per cercare di arrivare a una quadra. Difficile dire cosa succederà.
Ad oggi, quando mancano meno di 80 giorni alle votazioni, a Mortara restano ufficiali tre candidature: Massimiliano Farrell di Rifondazione comunista, a capo di una coalizione composta anche da Pd e Alleanza Verdi e Sinistra, l’ex vicesindaco Fabio Farina, che guiderà una civica, e l’ex vicesindaco e assessore Laura Gardella, anch’essa a capo di una civica dopo la sua fuoriuscita da Fratelli d’Italia. Un partito che continua intanto a lavorare dietro le quinte, ma la cui strada verso le comunali si fa sempre più in salita.