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Videonews


12/09/2026 17:40
Una lite in piazza, una coltellata e poi la fuga. È successo tutto in pochi minuti, nel cuore di Lacchiarella, a pochi passi dal Municipio.
Due uomini che si conoscevano, un 34enne e un 35enne, si incontrano in piazza Risorgimento. Quello che accade tra loro, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe nato da motivi futili. Ma la discussione rapidamente degenera.
Il 35enne avrebbe impugnato un coltello e colpito il rivale al torace. Il 34enne rimane ferito a terra. Scattano i soccorsi: ambulanza e automedica arrivano in piazza e l'uomo viene trasportato in ospedale in codice giallo.
La ferita è profonda, ma non sarebbe in pericolo di vita. E mentre i sanitari si occupano del ferito, parte la caccia all'aggressore.
Ed è qui che entrano in gioco due elementi diventati ormai fondamentali nelle indagini di questo tipo: le testimonianze di chi ha visto e sentito e le telecamere.
I carabinieri della stazione di Lacchiarella raccolgono le informazioni e passano al setaccio le immagini della videosorveglianza. Un lavoro che permette agli investigatori di ricostruire gli spostamenti del 35enne e di arrivare rapidamente a identificarlo.
L'uomo, nel frattempo, si sarebbe nascosto proprio nella sua abitazione. I carabinieri lo raggiungono e lo fermano con l'accusa di tentato omicidio.
Poi il trasferimento nel carcere di Pavia, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Naturalmente saranno le indagini e le successive decisioni della magistratura a chiarire responsabilità e dinamica dell'aggressione.
Ma questa vicenda racconta ancora una volta quanto possa essere sottile, e drammaticamente breve, il confine tra una discussione e un'aggressione.
Una piazza nel centro del paese, una lite apparentemente banale, un coltello. E in pochi minuti una normale giornata di Lacchiarella si trasforma in una scena da ricostruire fotogramma dopo fotogramma.