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12/10/2026 19:07
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Stipendi fermi da più di 14 anni, valore dei buoni pasto insufficiente e reperibilità elevatissima. È per questi motivi che i tre sindacati confederati Cgil Cisl e Uil sono scesi in piazza a fianco dei lavoratori di WindTre in tutta Italia. A Milano hanno organizzato un presidio in via Monte Rosa 91, zona Lotto, sotto la sede legale meneghina dell’azienda di telecomunicazioni.
Le tre sigle denunciano una netta chiusura da parte della società di aprirsi a un rinnovo del contratto per i lavoratori. Le condizioni economiche sono rimaste pressoché uguali a partire dal 2008, subendo addirittura una decurtazione nel 2012. Considerando il caro-vita sempre più elevato, soprattutto in una città come Milano, i dipendenti denunciano una certa difficoltà economica. Anche perché la reperibilità richiesta loro è molto elevata.
Le rivendicazioni congiunte dei tre sindacati quindi puntano a ottenere misure economiche più adeguate. Intanto, si chiede di aumentare l’importo dei buoni pasto, poi un premio di risultato dignitoso ed esente da tagli strumentali, l’indennità di reperibilità e, infine, più permessi per il personale.
C’è anche la questione del Fondo di Solidarietà Wind Tre, che l’azienda non avrebbe finanziato, modificando unilateralmente le prestazioni previste. E, ovviamente, il Lavoro programmato notturno, che senza un rinnovo del contratto non prevede una maggiore indennità economica.