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04/02/2026 17:11
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

La Regione Lombardia prepara una presa di posizione formale nel procedimento penale aperto in Svizzera per la strage di Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno nel locale “Le Constellation” e costata la vita a decine di giovani, molti dei quali lombardi. L’atto è stato depositato, ma non ancora discusso in Consiglio.
La mozione impegna la Giunta a verificare con urgenza, tramite l’Avvocatura regionale ed esperti abilitati in Svizzera, se esistano i presupposti giuridici per la partecipazione della Regione al procedimento penale elvetico. Solo in caso di ammissibilità, la Lombardia potrà intervenire per concorrere all’accertamento delle responsabilità e tutelare eventuali interessi pubblici regionali.
Se invece l’ingresso nel processo non fosse possibile, il testo prevede un’azione istituzionale immediata a sostegno di famiglie e sopravvissuti: raccordo con Farnesina, Ambasciata e Consolato, accesso a patrocinio legale in Svizzera, servizi di traduzione e supporto informativo-amministrativo.
È inoltre prevista l’istituzione di un Fondo speciale regionale, compatibilmente con le risorse disponibili, per coprire spese urgenti e documentate: dai costi legali alle trasferte, fino al supporto psicologico e sociale, con attenzione particolare ai nuclei più colpiti e ai minori. La Giunta dovrà anche riferire periodicamente al Consiglio sugli sviluppi.
Intanto, sul fronte svizzero, , il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi per una Fondazione di aiuto per vittime e ai feriti, dell’incendio di Capodanno, ancora in fase di costituzione. Un contributo solidale immediato, distinto da eventuali risarcimenti, che equivale a circa 100 franchi donato da ciascun abitante del Comune in una sorta di colletta condivisa, a cui si aggiunge il sostegno del Cantone del Vallese, di 10 mila euro a famiglia