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05/05/2026 16:32
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Andrea Sempio non risponderà alle domande dei magistrati. Il 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, nell'interrogatorio di mercoledì mattina in procura a Pavia ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non si esclude, però, che dopo la chiusura delle indagini Sempio non decida di rendere spontanea testimonianza.
Lo hanno annunciato i suoi avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti con un comunicato stampa, proprio il giorno prima del suo primo interrogatorio nell'ambito della seconda inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, per il qualche sconta la pena definitiva Alberto Stasi. Le motivazioni della scelta di non rispondere vano ricercate nel fatto che le indagini non sono chiuse e che, dice la nota dei legali, “il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”. Inoltre al momento il fascicolo di indagine non è ancora visionabile.
Nello stesso comunicato gli avvocati di Sempio annunciano anche di aver conferito un incarico a uno psicoterapeuta, al quale hanno dato mandato di “redigere una consulenza personologica tramite sottoposizione ai canonici test”. Taccia e Cataliotti, con questa decisione hanno espresso la volontà di non ricorrere ai dati documentali contenuti nel fascicolo, ritenuti frammentari. Nel corso delle indagini preliminari è stata redatta, sulla base del materiale sequestrato a Sempio e dei profili social, una consulenza psicologica su di lui dal Regis.
Nella giornata di mercoledì a Pavia non sarà sentito soltanto Andrea Sempio, ma anche il fratello di Chiara, Marco Poggi, che già una volta è stato sentito nell'ambito di questa seconda inchiesta.