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29/11/2025 16:52
Le analisi sul Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi restringono il cerchio attorno ad Andrea Sempio e secondo, il Corriere della Sera, una richiesta di rinvio a giudizio per lui potrebbe arrivare a brevissimo, già nei primi mesi dell'anno nuovo. Secondo gli esiti dell’ultima perizia di Denise Albani infatti, le tracce portano a un uomo il cui Dna è compatibile con la famiglia Sempio.
Sebbene non possa essere considerata la prova definitiva che incastra Andrea (l’unico della famiglia che frequentava la villetta di Garlasco in quanto amico del fratello di Chiara), è senza dubbio un elemento molto pesante.
La battaglia legale - scrive ancora il Corsera - si sposta su piano tecnologica, cioè sulle metodologie e sui software usati per la biostatistica e sul modo in cui il Dna di Sempio possa essere finito sulle mani della vittima. Per la difesa non ci sono dubbi, si tratta di Dna da contatto. Cioè, visto che Sempio frequentava abitualmente casa Poggi, Chiara potrebbe aver toccato qualche oggetto usato in precedenza da Sempio, come un computer, il telecomando della televisione o altro.
Dall’altra parte, la Procura sembra vedere nella scoperta di questo cromosoma Y che punta dritto alla linea paterna di Andrea Sempio una chiave per decifrare una vicenda apparentemente indecifrabile. E che passa anche da un movente possibile, come spiegato dall’avvocato di Stasi (unico colpevole accertato ad oggi) Antonio De Rensis: “Chiara - ha detto - era diventata un problema per qualcuno”.
È quello che ora cercheranno di mettere a fuoco gli inquirenti, nell’attesa di altri tasselli, dall’esito delle nuove analisi sulle tracce di sangue alle nuove consulenze medico-legali fino all’ascolto di Savu, il romeno condannato per estorsione che, secondo alcune letture, chissà, potrebbe anche aggiungere elementi imprevisti alla vicenda.