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06/02/2026 19:24
Sono centinaia gli studenti che si sono dati appuntamento davanti al Politecnico di Milano, in Piazza Leonardo Da Vinci, per protestare con la controversa presenza dell’Ice in città. L’agenzia federale americana, deputata in patria al controllo dell’immigrazione, sarebbe infatti nel capoluogo lombardo per garantire la sicurezza del vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance e del Segretario di Stato Marco Rubio, giunti nel centro meneghino per assistere all’inaugurazione delle Olimpiadi. L’Ice, in patria, è stata però al centro di operazioni in cui hanno perso la vita due attivisti, un fatto che ha suscitato lo sdegno internazionale.
Non è però solo l’Ice l’argomento di protesta portato in piazza dagli studenti. Un altro tema molto dibattuto è la chiusura delle scuole e delle università nel giorno dell’inaugurazione dei Giochi per agevolare il passaggio della Fiamma nelle strade cittadine e dei dignitari verso San Siro, luogo della cerimonia d’apertura.
A ritmo di cori e striscioni contro l’Ice, Vance, Rubio ma anche la premier italiana Giorgia Meloni, gli studenti sono partiti in corteo dopo aver raggiunto il numero minimo di 500 manifestanti. Direzione finale Parco Trotter, dove sono arrivati dopo qualche ora, invitando lungo il percorso i curiosi affacciati alle finestre a unirsi a loro. Giunti davanti all’area verde a nord di Loreto, i manifestanti hanno occupato per diversi minuti la piazza tra via Giacosa e via Rovereto. La mobilitazione contro le Olimpiadi è solo all’inizio.