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23/04/2026 20:49
Alla Statale di Milano le installazioni del Fuorisalone si alternano a tanti gazebo schierati: il 5, 6 e 7 maggio, infatti, si terranno le elezioni studentesche per il biennio 2026/28. In quei giorni, verranno scelti i rappresentanti nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nei Consigli dei Dipartimenti e nei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole. In giornate di campagna elettorale serrata, non tardano ad arrivare le polemiche.
Ad alzarle è Cambiare Rotta, organizzazione giovanile di stampo comunista protagonista di molte mobilitazioni soprattutto per la Palestina e il diritto allo studio. Il collettivo ha denunciato che l’Università non ha pubblicato sul sito ufficiale il loro programma “per riferimenti denigratori o offensivi nei confronti delle altre liste, dell'Ateneo o delle sue istituzioni”. All’organizzazione giovanile sarebbe stato poi intimato che, qualora i contenuti venissero diffusi via email o altri canali, sarebbero esclusi dalla competizione. Cambiare Rotta ha quindi dichiarato di aver chiesto delucidazioni sui riferimenti denigratori, ma non avrebbe ricevuto risposte esaustive.
Tagli all’università integrati da fondi privati, spesa dedicata al riarmo, competizione sfrenata, questi gli argomenti ormai noti su cui Cambiare Rotta combatte da tempo. E che ha ribadito al megafono davanti all’ingresso dell’Ateneo in via Festa del Perdono, dove si sono radunate in solidarietà alcune liste rivali. Tra queste, Studenti indipendenti, UdU e UniSi – Uniti a Sinistra.