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06/02/2026 12:17
Viaggiano a rilento i lavori al ponte di barche di Bereguardo, chiuso da quasi due mesi. Il rischio è che non riapra il 21 luglio, data prevista per la fine del cantiere. L’allarme è lanciato dal Comitato Ticino 2000, che da anni si batte per la sistemazione del ponte che collega la Lomellina all’Oltrepò.
A sollevarlo è stato il presidente Carlo Maiocchi, che chiede un intervento più deciso sul viadotto che sarà rifatto completamente. Va sostituito tutto l’impalcato in legno con uno in acciaio. Anche le barche verranno smontate, risistemate e poi posizionate. Operazioni che vanno fatte però nel periodo invernale quando il livello del fiume Ticino è basso. Si sistemerà anche il piano di appoggio che permetterà alle chiatte di alzarsi e abbassarsi rimanendo in asse. Ma, di fatto, poco è stato fatto finora. Prima di Natale il Comitato Ticino 2000 aveva già lanciato un appello per chiedere di non fermare i lavori.
“Ci saremmo aspettati di vedere tolta la pavimentazione in legno e le lamiere”, fa sapere il presidente Maiocchi. “Ci auspichiamo di vedere al più presto la rimozione delle barche e la ristrutturazione”, conclude, sottolineando i sacrifici di residenti, pendolari e studenti, costretti a fare strade alternative e a pagare i pedaggi autostradali.
I lavori al ponte sono stati finanziati grazie all’accordo tra Provincia, Stato e Regione e costeranno in tutto tre milioni e 200mila euro. Un intervento atteso ormai da molti anni da tutto il territorio.