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21/04/2026 16:54
Milano torna al centro della scena internazionale con uno dei suoi eventi simbolo: il Salone del Mobile, giunto alla sessantaquattresima edizione, inaugura a Rho in un momento tutt’altro che semplice sul piano globale.
Tra tensioni internazionali e mercati incerti, il messaggio che arriva dalla fiera è chiaro: il design italiano continua a correre. A sottolinearlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha conferito al Salone il riconoscimento di “Ambasciatore del design italiano nel mondo”. Un titolo simbolico ma anche strategico: secondo il ministro, ogni prodotto che parte dall’Italia rappresenta un biglietto da visita della qualità nazionale.
Non solo vetrina dunque, ma leva economica e diplomatica. Il governo punta infatti a rafforzare la presenza del Salone anche all’estero, a partire dall’appuntamento previsto in Arabia Saudita, mentre le ambasciate diventano veri e propri punti di supporto per le imprese italiane.
Accanto alle istituzioni, il cuore resta quello produttivo e creativo. Il sindaco Giuseppe Sala parla di una festa del lavoro e dell’ingegno, capace di rafforzare l’identità del territorio e la reputazione del Paese. Un evento che ogni anno è chiamato a rinnovarsi, nonostante le difficoltà del contesto internazionale.
E proprio sul futuro punta questa edizione: spazio ai giovani designer, con il ritorno del Salone Satellite, e nuove iniziative per aprire la fiera anche agli studenti e alla città.
Milano, ancora una volta, si presenta così come capitale globale del design: un luogo dove creatività e industria si incontrano, e dove, anche nei momenti più complessi, l’innovazione continua a essere una delle risposte più forti.