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16/04/2026 15:21
Si chiude – almeno in parte – una delle vicende più discusse degli ultimi mesi nel mondo editoriale milanese: Mondadori ha ufficializzato l’acquisizione del ramo scolastico di Hoepli, storica casa editrice oggi in liquidazione volontaria.
Un passaggio che arriva dopo settimane di tensioni: già a fine marzo era stata presentata un’offerta, ma nel frattempo la città si era mobilitata. Dipendenti in sciopero, presidi davanti alla storica libreria di via Hoepli, raccolte firme e appelli pubblici per salvare non solo i posti di lavoro, ma anche un simbolo culturale di Milano.
Dietro la crisi, però, non ci sono solo i conti: pesa anche uno scontro interno tra i soci, che avrebbe accelerato la decisione di mettere in liquidazione l’azienda. E mentre Mondadori si muove sul fronte editoriale, resta aperto quello immobiliare: il palazzo che ospita la libreria sarebbe nel mirino di un fondo internazionale, con una trattativa che potrebbe portare alla chiusura definitiva degli spazi entro l’estate.
Ed è proprio qui che emergono i dubbi. Secondo alcune ricostruzioni, l’ipotesi di vendita a un fondo potrebbe aver giocato un ruolo strategico: un’accelerazione, o addirittura una leva, per spingere verso una soluzione industriale come quella di Mondadori. Una sorta di partita a più livelli, tra editoria e real estate, dove il valore culturale si intreccia con quello economico.
Il risultato, per ora, è un’operazione che salva un pezzo importante del catalogo scolastico – circa il 5% del mercato – ma lascia ancora molte incognite sul futuro della libreria, dei lavoratori e di uno dei luoghi simbolo della cultura milanese.