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Videonews


23/04/2026 16:02
Tiene banco il caso della Libreria Hoepli, pronta ad abbassare le serrande dopo 156 anni di attività, e lo fa con la voce grossa dei suoi dipendenti a rischio.
Alla vigilia dell’assemblea dei soci infatti i lavoratori hanno deciso di scioperare per chiedere risposte sul loro futuro: “La cultura non si liquida”, è il messaggio scritto sui cartelli durante la protesta. In gioco ci sono 82 lavoratori e un simbolo della città, mentre si fa sempre più concreto lo scenario dello “spezzatino” aziendale.
Una parte del gruppo, quella legata all’editoria scolastica, è già stata ceduta alla Mondadori. Per la libreria, invece, si attende una possibile offerta da parte di investitori esterni al settore, mentre resta sullo sfondo anche una battaglia legale interna alla famiglia proprietaria.
Saltata, almeno per ora, l’ipotesi di un rilancio unitario con un investimento importante che avrebbe puntato a salvare marchio e posti di lavoro. E così cresce la preoccupazione non solo tra i dipendenti, ma anche tra chi vede nella Hoepli un presidio culturale storico nel cuore della città.
Tra trattative, incertezze e divisioni, il tempo stringe: la data di chiusura si avvicina e Milano rischia di perdere non solo una libreria, ma un luogo identitario. Una vicenda che va oltre l’economia e tocca da vicino il valore stesso della cultura nello spazio urbano.