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11/03/2026 14:16
C'è un paradosso che riguarda il mercato immobiliare italiano, se si leggono i dati aggiornati di Istat riferiti al periodo tra il 2021 e il 2023. Nonostante un aumento costante degli affitti e una generale difficoltà nel trovare abitazioni, il 20% delle case in Lombardia sono vuote. Una statistica che sorprende, pur essendo la nostra tra le regioni d’Italia con il patrimonio edilizio più utilizzato.

E il dato risulta addirittura più alto in provincia di Pavia, dove, su un totale di circa 332.000 abitazioni censite, quasi il 28% (fino a tre anni fa) erano registrate come vuote o occupate esclusivamente da persone non dimoranti abitualmente. Va sottolineato, tuttavia, che buona parte degli immobili vuoti sono in Oltrepò, soprattutto nei comuni di collina, dove è più alta la presenza di seconde case. Eppure anche a Pavia, dove la crisi abitativa si fa sentire maggiormente, il 21% delle abitazioni non è utilizzato, praticamente una casa su cinque: in città sono più di 9.000 quelle vuote.

I motivi, secondo gli esperti, possono essere diversi: da una parte c’è la paura, da parte dei proprietari di casa, di non riuscire a riscuotere l'affitto; dall'altra, aumentano le richieste di affitti brevi, molto più remunerativi e con rischi inferiori. Il tema dell'emergenza abitativa, però, continua ad essere centrale nel dibattito pubblico. E a Pavia, dove negli ultimi sei anni i costi degli affitti sono cresciuti tra il 20% e il 22%, il paradosso è evidente: mentre trovare casa diventa sempre più difficile, migliaia di appartamenti restano vuoti.