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16/03/2026 18:35
Spese per l'energia in crescita e calo dell'export in medio oriente. Gli effetti della guerra in Iran si fanno sentire anche a Pavia e in modo particolare in lomellina, nel settore della meccanica. E la memoria va subito al 2022, quando cominciò la guerra in Ucraina. Da gennaio a novembre del 2025 le esportazioni di macchinari verso gli emirati arabi sono cresciute del 5,1%, mentre nello stesso periodo si registraa un calo del 2,3% verso il resto dell’Unione europea.A dirlo sono i dati nazionali di Confartigianato, rielaborati da Confartigianato Lomellina. Le preoccupazioni maggiori sono quelle che riguardano l'incremento dei costi dell'energia. Secondo i calcoli di Confartigianato negli ultimi 15 giorni il gas è salito del 33,7%, la luce del 24,6%, il gasolio del 18,1%. L'Italia è seconda in Europa per dipendenza energetica dal Golfo, prima in assoluto per accise. Ma anche un generico calo dell'export verso il golfo potrebbe creare problemi alle imprese pavesi, che hanno esportato nel 2025 verso i diciassette paesi del Medio Oriente beni manifatturieri per 203 milioni di euro, con una crescita dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Questi dati rimandano la memoria al 2022. Nel novembre di quell'anno, quando il conflitto in Ucraina aveva già sconvolto i mercati energetici, l'Italia registrò un aumento del 174,7% nei prezzi al consumo di elettricità e gas rispetto allo stesso mese del 2021. La media europea era al +47,6%. La Spagna era addirittura in territorio negativo (-3,5%), grazie a politiche di calmierazione ben diverse da quelle italiane. In questo quadro Confartigianato fa notare, anche come pesi la mancata riduzione delle accise da parte del governo.