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04/12/2025 17:27
È stato rinviato al 17 dicembre l’inizio del processo davanti al tribunale di Pavia, per il caso di presunta corruzione a Vigevano in relazione alla “congiura di Sant’Andrea”, in cui è coinvolto il sindaco Andrea Ceffa insieme ad altri cinque imputati. Il collegio presieduto dal giudice Elena Stoppini ha accolto la richiesta di legittimo impedimento avanzata dalla difesa di uno degli imputati, il costruttore edile Alberto Righini, ancora convalescente dopo il grave incidente stradale in cui è rimasto coinvolto insieme al cestista Matteo Bettanti.
L’imprenditore è accusato, insieme all’ex europarlamentare leghista Angelo Ciocca, di aver tentato di corrompere la consigliera di maggioranza Emma Stepan e far cadere la maggioranza, attraverso le dimissioni di massa di 13 consiglieri. Tra gli imputati, oltre a Ceffa, Righini e Ciocca, ci sono l’ex consigliera di maggioranza Roberta Giacometti e i manager delle holding coinvolte nel procedimento: l’ex direttore amministrativo di Asm Vigevano e Lomellina, Alessandro Gabbi, e l’ex presidente di Vigevano Distribuzione Gas, Matteo Ciceri.
Su di loro pendono accuse, a vario titolo, di falso ideologico, corruzione e istigazione alla corruzione. Secondo l’accusa, il sindaco Ceffa si sarebbe garantito il sostegno politico della consigliera Giacometti, offrendole una consulenza in Asm Vigevano e Lomellina. Accusa che il sindaco Ceffa, insieme alla sua difesa, si è detto pronto a smontare.