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Videonews


13/01/2026 16:54
Anche a Milano i taxi si fermano e nelle principali fermate restano poche auto bianche. Vicino alla Stazione Centrale i viaggiatori, soprattutto stranieri, vengono indirizzati verso metro e tram. È l’effetto della protesta della categoria, che in città si traduce in presidi informativi a Linate e davanti allo scalo ferroviario. La mobilitazione fa parte di una contestazione nazionale, ma nel capoluogo lombardo il nodo è soprattutto uno: la difesa del servizio pubblico taxi. La categoria accusa il governo di non aver completato le norme contro l’abusivismo e di aver lasciato spazio alle piattaforme private, che – sostengono – stanno cambiando il trasporto urbano con algoritmi, tariffe dinamiche e regole diverse da quelle imposte ai tassisti.

Nel mirino c’è una legge rimasta incompleta e un decreto sulle piattaforme tecnologiche mai davvero entrato in funzione. Secondo i tassisti, questa situazione crea concorrenza sleale, riduce le tutele per chi lavora e rischia di avere ricadute anche sulla sicurezza degli utenti. Nella città meneghina la protesta non blocca le strade, ma punta a informare cittadini e viaggiatori. I disagi restano, soprattutto nelle ore di punta, e raccontano uno scontro che va oltre una giornata di sciopero.