Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


09/01/2026 14:59
Fuori da Assolombarda il freddo di gennaio si mescola alla rabbia. È qui, in strada, che questa mattina va in scena il presidio dei lavoratori di Bayer Pharma, mentre dentro al palazzo è in corso l’incontro tra azienda e sindacati.

Sono 49 i licenziamenti, tutti nella linea vendite cardiovascolare. Licenziamenti arrivati all’improvviso: annunciati il 2 dicembre e diventati ufficiali una settimana dopo. Profili con un’età tra i 45 e i 55 anni, molti con oltre 25 anni in azienda, provenienti da tutta Italia. Un taglio che pesa perché, a queste condizioni, il ricollocamento diventa un’incognita concreta.
Il presidio nasce dall’assenza di qualsiasi paracadute: nessun piano di uscita, nessun ammortizzatore sociale, nessuna proposta di ricollocazione. È questo il punto che i sindacati portano al tavolo del confronto, chiedendo soluzioni meno traumatiche e tutele per chi rischia di restare fuori dal mercato del lavoro.

Dietro la riorganizzazione c’è anche una dinamica industriale: la linea colpita era dedicata a Xarelto, farmaco cardiovascolare che per anni ha garantito grandi volumi grazie al brevetto. Con la sua scadenza, l’arrivo dei concorrenti ha ridotto vendite e sostenibilità economica, fino alla decisione di riorganizzare la linea.

Intanto, fuori da Assolombarda, la protesta resta visibile. Un presidio compatto, poche parole e un messaggio chiaro: non essere scaricati dopo una vita di lavoro. Una vertenza che oggi si consuma a Milano, ma che parla a molti altri lavoratori in tutta Italia.