Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


23/04/2026 16:00
Un 25 Aprile che si annuncia carico di tensioni, tra memoria condivisa e nuove fratture politiche. A Milano, alla vigilia delle celebrazioni della Liberazione, torna al centro della polemica la presenza della Brigata ebraica nel corteo ufficiale.
Il Coordinamento per la pace attacca duramente, contestando la partecipazione con parole molto forti e annunciando uno spezzone autonomo all’interno del corteo, oltre a un comizio alternativo in piazza San Fedele. Una scelta che segna una spaccatura evidente, non solo sul piano politico ma anche simbolico, in una giornata che storicamente dovrebbe unire.
Nel mirino, il significato stesso della presenza della Brigata ebraica, che invece una parte del fronte antifascista continua a rivendicare come parte integrante della Resistenza. Un nodo che negli anni è tornato ciclicamente e che anche questa volta riapre un confronto acceso.
Il sindaco Giuseppe Sala invita alla prudenza e riconosce la delicatezza del momento: “Sarà un 25 aprile molto delicato”. Sullo sfondo, un doppio corteo e più voci che chiedono spazio, tra sostegno alla causa palestinese e richiami alla memoria storica.
Milano si prepara così a una celebrazione che resta centrale per l’identità della città, ma che riflette anche le tensioni del presente. Tra commemorazione e attualità, il rischio è che le divisioni prendano il sopravvento sul significato originario della giornata.