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05/01/2026 18:42
Come già accaduto in altre città italiane, anche Milano avrà la sua “bicipolitana”. È un vero e proprio punto di svolta per il sistema di piste ciclabili meneghine, specie quelle più discontinue e che non sono ancora messe accuratamente in evidenza. Il Comune di Milano ha deciso infatti di stanziare 100mila euro aggiuntivi nel bilancio di previsione 2026-2028, approvato all’unanimità prima di Natale, per installare cartelli e segnali sulle piste ciclabili.
Ma il progetto non si esaurisce qua, anzi, è più ambizioso. Per renderla una “bicipolitana”, l’amministrazione intende anche mettere nero su bianco un vero e proprio itinerario per rendere riconoscibile tutto il percorso ciclabile di Milano. Accanto alla segnaletica con le indicazioni da rispettare, saranno quindi affiancati anche cartelli di progressione che permetteranno di fornire una visione più ampia delle destinazioni raggiungibili in bici dal punto in cui ci si trova. Insomma, le poste ciclabili calcheranno le stesse logiche di linee e mappe che regolano la rete metropolitana che corre sotto la città, da cui il nome “bicipolitana”.
La strategia fa parte di Mòves, “muoversi” in dialetto, il documento contenente le linee guida per la mobilità attiva di Milano, che ha preso il via nel 2024 ma è stato approvato a dicembre 2025. La bicipolitana, però, affonda le proprie radici nel “Biciplan” di Città Metropolitana, che ha ricevuto il semaforo verde nel 2021. È infatti lì che è contenuta la mappa della rete di piste ciclabili che a breve prenderà vita, che consiste in 4 percorsi circolari, 16 radiali e 4 in aree verdi. L’intento è di collegare le zone più centrali con le periferie ma anche con alcuni comuni limitrofi, per non lasciare nessuno scoperto.