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Videonews


14/07/2026 19:39
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Stavano dormendo, quando all’improvviso sono stati svegliati da decine di uomini vestiti di blu. Erano gli agenti della Polizia di Stato, che nella mattinata hanno sgomberato il Settore Occupato di Città Studi, in via Celoria a Milano. Un’area di oltre 2.500mq, che dopo due anni è tornata nelle mani dell’Università Statale. L’intera zona era stata ristrutturata nell’estate 2024, per le attività di studio e di ricerca della Facoltà di Scienze motorie, e ora, si legge in una nota dell’ateneo, “è ridotta in uno stato di degrado inaccettabile per l’intero quartiere”.
Entrando nei locali, le forze dell’ordine hanno destinato 16 denunce per occupazione abusiva e 4 notifiche di fogli di via, riguardanti studenti perlopiù dell’area anarchica. Per protesta, i presenti hanno radunato un presidio all’interno dello stabile, senza voler rilasciare dichiarazioni alla stampa. Dal programma, pubblicato sui social, l’intenzione è stata sin da subito quella di rimanere a oltranza nel cosiddetto “Socs”.
Altrettanto lunghe sono state le operazioni di sgombero dell’area da parte della Polizia, che ha trovato, ha fatto sapere il Viminale, documenti riconducibili all'area anarchica e materiale propagandistico che incitava alla violenza contro le forze dell'ordine. Gli occupanti, si legge nella nota del ministero degli Interni, appartengono principalmente ai movimenti dell’"Acampada per l'intifada studentesca" e di Extinction Rebellion. Una volta iniziato lo sgombero, gli studenti e anche i sostenitori che sopraggiungevano dall’esterno hanno costruito tende di fortuna e tappezzato l’area di striscioni.
L’occupazione del palazzo era cominciata nel maggio 2024, quando nelle Università italiane imperversava la mobilitazione a sostegno della Palestina. Gli studenti aderenti, appartenenti a materie tecno-scientifiche, avevano costruito delle baracche e avevano dato via a un’attività che intendeva, a detta loro, opporsi agli interessi economici e speculativi degli atenei. Tra laboratori e dibattiti su temi politici ed economici, poi, c’era già stata un’irruzione delle forze dell’ordine a ottobre 2024, senza però sgomberi. Ora, però, tutto finito con un ringraziamento speciale della rettrice Marina Brambilla alle forze dell’ordine.