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28/09/2022 16:48
Si è conclusa dopo due giorni l’occupazione simbolica del liceo classico Manzoni, nata per protestare contro la vittoria del centro destra alle ultime elezioni politiche, ma anche contro il sistema dell’alternanza scuola lavoro e la crisi climatica.

Hanno dunque liberato la scuola anche i circa cinquanta ragazzi che, nonostante il divieto della preside, hanno dormito nelle aule la notte tra lunedì e martedì. Però, non senza ripercussioni, la dirigente scolastica del Manzoni, Milena Mammani, infatti, ha minacciato a chi avrebbe trascorso la notte nell’istituto, il cinque in condotta nelle prossime pagelle, ma c’è chi parla anche di possibili sospensioni.

Le lezioni sono dunque iniziate normalmente alle 9 della giornata di mercoledì 28 settembre, ma i ragazzi del collettivo non sono ancora soddisfatti.

Ci chiedono il perchè della nostra azione - scrivono i ragazzi in un comunicato dopo la fine dell’occupazione - la situazione politica e sociale all’esterno della nostra scuola ce lo ha imposto, tra studenti uccisi dall’alternanza scuola lavoro, un’emergenza climatica che devasta e rovina i luoghi in cui trascorriamo le nostre vite, e, in ultimo, la vittoria di un partito che storicamente rimane legato a immagini e retoriche fasciste.
La nostra sfiducia nei confronti di queste istituzioni politiche - continuano gli studenti - è totale e fondata sulla consapevolezza che nessuno tra i partiti del paese si sia posto come priorità le nostre necessità generazionali; nessun partito ha portato avanti proposte legate al futuro che ci attende in un mondo perennemente in crisi da un punto di vista economico, ambientale e sociale”.

È così che secondo gli studenti del Manzoni la scelta di occupare è stata una scelta naturale, per opporsi con forza ad una scuola inadeguata, che continua - come si legge nel comunicato - a a non curarsi delle necessità degli alunni, che è sorda alle loro richieste.