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09/01/2026 19:28
Decine di palloncini bianchi si sono elevati in aria, fino a confondersi col cielo nuvoloso che ha aleggiato su Milano. È questo il gesto con cui l’Istituto Moreschi ha ricordato Chiara Costanzo, la sua studentessa 16enne morta nel rogo di Crans-Montana in Svizzera, nella notte di Capodanno.
Dopo il minuto di silenzio osservato in tutte le scuole del Paese mercoledì, poco prima delle esequie di Chiara e di Achille Barosi, anche lui 16enne e studente alle Orsoline San Carlo di via Lanzone, il Moreschi continua a tenere alta la memoria della giovane. L’istituto ha organizzato nella mattinata un momento di raccolta nell’aula magna, dando spazio a familiari, amici e compagni di scuola per ricordare la ragazza. Successivamente, la scuola si è data appuntamento in giardino, per far volare i palloncini dopo un altro minuto di silenzio.
A testimonianza che il ricordo resterà vivo, la foto e i fiori tributati a Chiara Costanzo, ancora presenti davanti all’ingresso dell’Istituto Moreschi. La questione sicurezza nei locali è stata presa a cuore dalla Prefettura milanese nell’ultimo tavolo convocato a Palazzo Diotti. L’impegno dei più giovani a farsi istruire dagli esperti è preso, come anche l’aspettativa che dai gestori ci sia serietà.
Mentre il cielo milanese si tingeva di bianco, la città di Martigny, in una Svizzera a lutto nazionale, ha accolto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha fatto visita alle famiglie di Leonardo Bove e Elsa Rubino, due feriti della strage, all’ospedale di Zurigo. Poi, il Presidente ha preso parte con l’omologo Emmanuel Macron alla commemorazione delle 40 vittime, di cui 6 italiane e 9, appunto, francesi.