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20/01/2026 19:20
La seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni, dopo gli incidenti stradali, è il suicidio. A renderlo noto è l’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui nell’Unione Europea più di 11 milioni di persone soffrono di disturbi mentali e il 13% sono giovanissimi. Dopo i lockdown per contenere il covid, l’intento suicidario è aumentato del 147% in Lombardia, con un picco di disturbi neuropsichiatrici. È quindi necessario cominciare a trattare il tema come un vero e proprio allarme sociale.
Tra le tante storie spezzate troppo in fretta per questo tipo di problematica, quella di Arrigo Vecchioni, figlio del celebre cantautore Roberto e della moglie Daria Colombo, che si è tolto la vita a 36 anni il 18 aprile 2023 dopo 17 anni di battaglia contro una malattia mentale. Per i coniugi cominciò quindi un periodo di lutto da cui sembrava non riuscissero a uscire. Passavano i giorni, poi i mesi e alla fine arrivò un’idea: dedicare a loro figlio la Fondazione Vecchioni, nata per aiutare chi soffre di disturbi mentali.
La Fondazione, di cui Daria Colombo è presidente, si basa sulla convinzione che ogni persona abbia diritto a un progetto di vita basato sui propri desideri e potenzialità ma, troppo spesso, chi vive un disagio psichico incontra solitudine e servizi gravemente carenti.
La sua missione principale è quindi combattere lo stigma nei confronti della malattia mentale attraverso eventi musicali, campagne, incontri nelle scuole, conferenze e altri mezzi di comunicazione rivolti soprattutto ad un pubblico giovane. Il primo progetto culturale sarà il concentro di Radio Italia che si terrà in Duomo il 15 maggio.
Oltre a modificare la cultura del Paese, l’impegno della Fondazione Vecchioni è abbattere gli stereotipi sulle persone che vivono la malattia mentale, offrendo anche pieno supporto alle famiglie dove vive una persona con disagio psichico. Non uno sportello, ma un ponte per arrivare ad associazioni esperte sul tema.