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12/10/2026 18:13
Tre nomi sul tavolo, una coalizione che fatica a trovare la sintesi e un nodo politico ancora tutto da sciogliere: chi scegliere per sfidare il centrosinistra alle prossime comunali di Milano?
Nel centrodestra milanese il confronto sul futuro candidato sindaco resta aperto, tra la proposta di Forza Italia e la richiesta della Lega di coinvolgere direttamente gli elettori.
Antonio Tajani difende Matteo Perego di Cremnago, indicato dagli azzurri come interprete dello spirito della città. Una scelta contestata dalla Lega, che con il segretario provinciale Samuele Piscina rilancia Silvia Sardone e mette sul tavolo l'ipotesi delle primarie, in assenza di un accordo condiviso.
Una strada che Fratelli d'Italia, almeno nelle parole di Daniela Santanchè, non ritiene necessaria. «Le primarie non fanno parte della nostra storia», ha dichiarato la dicendosi convinta che si arriverà a una sintesi.
Sulla stessa linea Ignazio La Russa, che considera validi i tre nomi in campo: Perego, Sardone e Maurizio Lupi. Le primarie, ha osservato, non sarebbero un dramma, ma la priorità resta trovare un punto di convergenza. Anche il governatore Attilio Fontana invita i partiti a individuare la soluzione migliore, senza entrare nel merito del metodo.

La decisione è attesa nelle prossime settimane, con un nuovo vertice tra fine ottobre e inizio novembre. Fino ad allora, il confronto resta aperto: trovare un nome condiviso senza trasformare la scelta del candidato in uno scontro interno alla coalizione.