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12/10/2026 17:32
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Cinque anni per Andrea Ceffa, Roberta Giacometti, Matteo Ciceri e Alessandro Gabbi. Quattro per Alberto Righini e Angelo Ciocca. Sono pesanti le richieste di condanna arrivate lunedì mattina sul caso di presunta corruzione a Vigevano, esploso nel novembre di due anni fa. Sugli imputati, pendono accuse, a vario titolo, di corruzione, istigazione alla corruzione e falso ideologico.
Nella lunga requisitoria del pubblico ministero Chiara Giuiusa è stata ricostruita l’intera vicenda che parte dalla “Congiura di Sant’Andrea”. Ovvero dal tentativo, il 30 novembre del 2022, di far cadere l’ex sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, attraverso le dimissioni di massa dei consiglieri comunali. Un tentativo poi fallito per il ripensamento del consigliere Riccardo Capelli. Secondo la pm, l’operazione sarebbe avvenuta con la regia occulta dell’ex europarlamentare leghista, Angelo Ciocca. In essa era coinvolto anche l’imprenditore Alberto Righini che voleva far pagare a Ceffa il fatto di non avergli fatto costruire un supermercato nell’ex cinema Marconi di corso della Repubblica.
In tal senso, sono stati numerosi i contatti con Luca Battista e la compagna Emma Stepan, consigliera di maggioranza, a cui sarebbero stati offerti 15.000 euro per partecipare alle dimissioni. Le manovre sarebbero poi continuate nei mesi successivi, come sostenuto dall’accusa.
Nel mirino quindi il presunto contratto in Asm all’allora consigliera Roberta Giacometti. Un accordo, di cui, secondo il pm, anche i vertici delle holding non avvertivano l’esigenza, ma che tuttavia le sarebbe stato conferito, tramite un prestanome, per restare in maggioranza. Il tutto con la connivenza dei manager, l’ex direttore amministrativo di Asm Vigevano e Lomellina, Alessandro Gabbi, e Matteo Ciceri, allora amministratore unico di Vigevano Distruzione Gas. Entrambi avrebbero più volte incontrato il sindaco per farle avere un incarico in Asm. Un incarico però incompatibile, per la legge, e su cui poi si sono concentrate le indagini. Da qui, le richieste di condanna. Le difese di Ceffa e Giacometti respingono le accuse a loro addebitate. Mercoledì mattina un’altra udienza in tribunale a Pavia: parleranno i legali degli altri imputati.