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25/03/2025 18:27
1560 euro, tanto è la somma che è stata pagata come consulenza per Asm Vigevano e Lomellina e Asm Distribuzione a una persona vicina all'ex consigliera comunale Roberta Giacometti, sulla quale si basa l'accusa di corruzione per la quale il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa è agli arresti domiciliari dal 28 novembre. Lunedì il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pavia ha rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari di Ceffa, che ricorrerà per la seconda volta al tribunale del riesame. La consulenza di lieve entità, per i giudici rappresenta un elemento di colpevolezza perché “l'esiguo valore della somma, ricavata attraverso l'articolato progetto di corruttela, lungi dallo sminuire i fatti in esame, fa risaltare l'estrema gravità delle condotte illecite tenute dagli amministratori e gestori delle aziende municipalizzate, scrive il Gip. L'obiettivo primario dei dirigenti Asm, secondo i giudici, era quello di accontentare Ceffa, definito dal Gip “totalmente inaffidabile nella gestione di qualsiasi incarico o servizio pubblico”. Il pagamento delle fatture si è interrotto solo dopo alcune perquisizioni da parte delle forze dell'ordine, che assieme alle intercettazioni disposte dai Pm rientrano nelle indagini nate da un esposto dello stesso Ceffa, che sarebbe venuto a conoscenza di una presunta offerta di 15 mila euro dell'ex europarlamentare Angelo Ciocca e del costruttore Alberto Righini (entrambi indagati), a Emma Stepan per abbandonare la maggioranza, a rischio nel contesto della cosiddetta congiura di Sant'Andrea. La presunta corruzione nei confronti di Roberta Giacometti sarebbe scaturita per garantirsi il suo sostegno. Intanto, Ciocca lunedì ha querelato il convivente di Stepan Luca Battista per diffamazione. Secondo quanto emerso dalle indagini Battista sarebbe stato avvicinato da Ciocca con l'offerta per Stepan, ma Ciocca smentisce completamente questa versione.