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14/04/2026 16:58
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Assolti perché agirono nell’adempimento del dovere. A Milano la Corte d’Assise ha prosciolto le due guardie giurate imputate per la morte di Giovanni Sala, il 34enne deceduto nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023 davanti alla sede di Sky Italia a Rogoredo.
I giudici hanno applicato la scriminante prevista dall’articolo 51 del codice penale, escludendo quindi la punibilità dei vigilantes. Una decisione che arriva al termine di un processo in cui la Procura aveva invece chiesto condanne per omicidio preterintenzionale, sostenendo che non vi fosse una reale necessità di ricorrere a quel tipo di intervento.
Secondo quanto ricostruito, quella notte Sala – in evidente stato di alterazione per alcol e cocaina – venne bloccato a terra e trattenuto per alcuni minuti, con un ginocchio sulla schiena. Poco dopo sopraggiunse un arresto cardiaco che si rivelò fatale. Proprio sulle modalità del contenimento si è concentrato il dibattimento.
Alla lettura della sentenza, la reazione dei familiari è stata immediata: la madre ha urlato in aula la propria rabbia, contestando il verdetto. Di segno opposto le parole della difesa, che ha parlato di un lungo percorso processuale sostenuto dagli imputati.
Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.