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13/01/2026 09:52
Sono oltre 500 le firme raccolte a Pieve del Cairo, per dire no al nuovo centro migranti in un immobile in via Roma, non lontano dalle scuole. L’edificio era stato acquistato all’asta da un privato, per realizzare un centro di accoglienza destinato a ospitare 25 persone. L’amministrazione comunale di Pieve del Cairo aveva votato in consiglio un anno fa un regolamento in cui si vietava l’insediamento di centri di accoglienza per migranti in punti sensibili del paese, come appunto in questo caso.
Da qui, l’idea di una raccolta firme nel centro di circa 1800 abitanti. Circa il 30% di loro ha quindi voluto dare un segnale forte e detto no a un’accoglienza calata dall’alto, senza regole, un principio ribadito anche dal sindaco Niccolò Capittini. La petizione era stata promossa dal Comune prima di Natale ed è stata indirizzata ora a Questura e Prefettura di Pavia, gli organi competenti per la gestione e autorizzazione dei centri di accoglienza.
Il tema dell’arrivo dei migranti aveva fatto discutere prima di Natale nella bassa Lomellina. Tutto questo dopo che era esploso il caso di Torre Beretti, Comune di poco meno di 500 abitanti, dove dovrebbero arrivare 20 richiedenti asilo. In questo caso il centro di accoglienza dovrebbe sorgere in un immobile in via Mazzini, non lontano dalla stazione ferroviaria, dove un tempo sorgeva un laboratorio artigianale di scarpe. Un luogo giudicato non idoneo per ospitare un cospicuo numero di persone, in un paese con pochi servizi, dove non ci sono neanche le scuole. Da qui la richiesta di regole più chiare sull’accoglienza dei richiedenti asilo.