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23/04/2026 12:40
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Mentre continuano a spuntare come funghi progetti per impianti in Lomellina, prosegue il dibattito in consiglio regionale sulla nuova legge per individuare le aree idonee. Nell’ultima commissione Agricoltura, la maggioranza del centrodestra ha respinto gli emendamenti presentati dal Partito Democratico. All’esame il nuovo testo con cui si vuole imporre limiti alle superfici agricole su cui installare impianti a fonti rinnovabili.
Il gruppo regionale del Pd chiedeva di escludere le aree agricole di pregio, come i prati stabili, preferendo al loro posto le superfici e i tetti di edifici già esistenti, quali logistiche o aree dismesse. Nella nuova proposta di legge si prevede l’utilizzo di ulteriori 8mila ettari di suolo agricolo, concentrati nelle province di Mantova, Brescia, Cremona, Lodi e Pavia. Tuttavia, come sottolineano gli esponenti “dem”, su tutto il territorio regionale sono già stati sottratti 5mila ettari alle coltivazioni. “In questo modo si continua a penalizzare il mondo agricolo con un maggior consumo di suolo”, attaccano i consiglieri, in una nota.
Tornando a ciò che sta succedendo in provincia di Pavia, in particolare in Lomellina, si conta che se venissero approvati tutti i progetti di impianti agrivoltaici o fotovoltaici, verrebbe portato via quasi il 20% di terreno agricolo. Il Comune di Dorno è stato uno dei centri su cui si sono concentrate le mire degli investitori. Nell’ultimo anno sono state cinque le proposte di agrivoltaici presentate. Mentre, di recente, la Provincia ha archiviato l’ipotesi di un maxi impianto tra San Giorgio e Ottobiano, che avrebbe interessato una superficie di 121 ettari, pari a 170 campi da calcio. Il dibattito rimane quindi aperto su tutto il territorio.