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14/04/2025 18:02
Sono stati prosciolti dall’accusa di aver truffato una coppia di amici, facendosi consegnare oltre 200mila euro, l’avvocato di Voghera Giovanni Valmori e la moglie, che è anche sua collaboratrice nell’attività professionale.
All’ultima udienza in cui giudice ha deciso per il non luogo a procedere per questa vicenda che ha fatto molto discutere e che non finirebbe qui perché, dopo la sentenza favorevole, l’avvocato ha spiegato di voler denunciare a sua volta per calunnia la coppia, residente in valle Staffora. In prima battuta il pubblico ministero aveva chiesto due anni di carcere per Valmori e un anno e sei mesi per la moglie di 61 anni, per l’ingente quantità di denaro chiesto ed ottenuto e per abuso di prestazione d’opera.
Secondo la versione della coppia erano stati consegnati all’avvocato circa 267mila euro (ma i soldi sottratti sarebbero, sempre secondo questa tesi, in realtà molti di più), per seguire tra l’altro una causa civile legata ad un incidente stradale in cui era stato coinvolto il figlio della coppia.
Secondo il legale, tuttavia, si trattava di un accusa infondata, oltre che “temeraria e calunniosa”. I soldi sono stati versati, è vero – aveva spiegato Valmori – ma per “l’acquisto di oggetti preziosi”, anzi – aveva rilanciato il legale accusato di truffa – “siamo noi la parte offesa, tanto è vero che abbiamo già ottenuto decreti ingiuntivi per circa 20mila euro per i crediti che ancora vantavamo nei loro confronti”.