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20/01/2026 18:09
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini. È il messaggio ribadito martedì mattina a Strasburgo da migliaia di agricoltori, guidati dalle associazioni agricole, in corteo fino al Parlamento Europeo. In discussione l’accordo per il libero scambio appena approvato tra Unione Europea e Mercosur, i Paesi del Sud America.
Un accordo che permette di importare prodotti senza reciprocità e controlli sanitari e ambientali. Il rischio è che, sull’altare del libero scambio, si apra ad accordi fortemente penalizzanti per il cibo e l’agricoltura, di cui i Paesi europei sono esportatori nel Sud America. Servono più controlli, perché ora, secondo quanto reso noto dagli agricoltori, soltanto il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere. Si chiede quindi più trasparenza nel commercio internazionale. Una linea che verrà portata avanti dagli operatori del settore finché la Commissione europea non rivedrà la linea imposta e non si deciderà a tutelare a livello normativo un settore strategico.