Videonews


13/04/2026 18:56
La scomparsa di Carlo Monguzzi mette d’accordo, almeno per un momento, tutta la politica milanese.

Dal centrosinistra il ricordo è quello di un punto di riferimento per le battaglie ambientaliste e civili, uno che non arretrava mai, anche quando il confronto era duro. Il sindaco Giuseppe Sala parla di un rapporto fatto di scontri in aula ma anche di rispetto e legami personali mai venuti meno.

Dall’altra parte, toni simili. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini lo definisce una persona perbene, con cui si è scontrato spesso ma sempre con rispetto. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ricorda invece un avversario politico leale e un amico.

Anche dalle istituzioni lombarde arrivano parole che vanno nella stessa direzione: l’europarlamentare ed ex sindaca di Milano Letizia Moratti parla di una voce autentica della politica milanese, capace di lasciare un segno nel dibattito pubblico, mentre il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sottolinea la coerenza e l’ironia.


Al di là delle differenze, resta l’immagine di una figura riconosciuta da tutti: uno che ha attraversato la politica senza smussare le proprie posizioni, ma mantenendo sempre un rapporto diretto, anche con chi stava dall’altra parte.