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24/02/2026 23:25
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Due ore davanti al giudice per spiegare cosa è accaduto nel boschetto di Rogoredo il 26 gennaio scorso. Carmelo Cinturrino, l’assistente capo del commissariato di Mecenate accusato di omicidio volontario per la morte del pusher Abderrahim Mansouri, ha risposto alle domande dal carcere di San Vittore ricostruendo quei momenti. Ha ribadito di aver sparato per paura e ha raccontato di essersi sentito “perso” quando si è reso conto che il ventottenne stava morendo. Secondo la sua versione, dopo il colpo avrebbe cercato di “mettere una toppa”. È in questo passaggio che si inserisce la replica della pistola: un’arma giocattolo che, ha spiegato tramite il difensore Piero Porciani, conservava da tempo dopo averla trovata anni fa vicino al Lambro. Avrebbe ordinato a un collega di recuperarla e di portarla sul posto. Un oggetto che, nelle sue intenzioni, non doveva essere tracciabile. Resta però il dato tecnico: dagli accertamenti scientifici quella pistola risultano tracce genetiche riconducibili solo a lui e non alla vittima.

Davanti al GIP Domenico Santoro e al procuratore Marcello Viola ha negato con decisione di aver mai controllato un giro di spaccio nel bosco. Le accuse di pizzo ai pusher — soldi e droga in cambio di protezione — le ha liquidate come invenzioni, definite da lui stesso “carnevalate” . Ha respinto anche l’ipotesi di violenze sistematiche: quanto al martelletto che portava con sé, ha sostenuto che servisse a dissotterrare le dosi nascoste dagli spacciatori durante i controlli antidroga. La ricostruzione dei fatti resta però al centro dell’inchiesta. Secondo quanto emerge dagli atti, il colpo sarebbe partito mentre Mansouri tentava di allontanarsi verso l’area boschiva. Non risultano armi nelle mani del giovane al momento dello sparo. La chiamata ai soccorsi sarebbe arrivata con oltre venti minuti di ritardo. E alcune testimonianze riferiscono che prima del fuoco non sarebbe stato intimato alcun “alt”.