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12/10/2026 18:16
Due farmacie nel mirino, a distanza di appena due giorni, e un cacciavite usato per minacciare i dipendenti. Si è conclusa con un arresto l’indagine della Polizia di Stato su due episodi avvenuti a Milano lo scorso agosto.
In carcere è finito un italiano di 35 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Milano.
Il primo colpo risale al 3 agosto, in una farmacia di corso di Porta Romana. Con il volto coperto da una mascherina chirurgica, l’uomo avrebbe afferrato una farmacista, trascinandola dietro il bancone, e puntandole un cacciavite contro, minacciandola di morte. Poi l’avrebbe costretta ad aprire la cassa, da cui ha portato via 200 euro in contanti.
Due giorni dopo, il 5 agosto, un secondo tentativo in una farmacia di via del Liri, nella zona di Mecenate. Anche questa volta l’uomo avrebbe avuto con sé un cacciavite, lungo venti centimetri, e avrebbe cercato di nascondere un tatuaggio sulla mano con una maglietta.
Ma la direttrice si è accorta del pericolo e ha bloccato il sistema di apertura della porta, impedendogli di entrare. L’uomo ha tentato più volte di forzare l’ingresso, poi è fuggito abbandonando cacciavite e maglietta.
Le indicazioni dei testimoni e soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso agli investigatori del commissariato Mecenate di collegare i due episodi e raccogliere gravi indizi a carico del trentacinquenne finito in manette.