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22/11/2022 17:48
Poche parole a inizio seduta per certificare la fine di un caso che dura ormai da settimane. Mariangela Singali ha lasciato il suo incarico di assessore alla Cultura del Comune di Pavia. E' stato lo stesso sindaco Fracassi a comunicare la notizia durante il consiglio comunale di lunedì sera. Ringrazio l'assessore per il lavoro svolto, ha detto il primo cittadino ai nostri microfoni, spiegando che la scelta è stata dettata anche da motivi economici: il Comune, infatti, dovrà fare dei tagli nei vari settori per affrontare la crisi causata dal caro energia, una scelta che ha contribuito a determinare il passo indietro della stessa Singali.

La fine di un'esperienza, quella dell'ormai ex assessore Singali, che non è stata priva di polemiche e tensioni anche interne alla stessa maggioranza. Da più parti erano arrivate critiche per alcune sue iniziative che non avevano portato i risultati sperati. Tra tutte la mostra Looking for Monna Lisa, organizzata nel 2019, che era costata oltre 370 mila euro e aveva fatto registrare incassi pari a circa 20mila euro. Al netto delle difficoltà causate dalla pandemia, si trattò di un investimento non particolarmente felice per le casse comunali. Complessivamente, tra mostre e allestimenti, con l'assessore Singali il settore Cultura del Comune di Pavia ha speso una cifra che si aggira attorno al milione e 300mila euro negli ultimi tre anni.

Nelle scorse settimane si era arrivati alla frattura con una parte della stessa maggioranza, quando era stata fatta richiesta di un ulteriore stanziamento di 150 mila euro per le celebrazioni del 13esimo centenario della traslazione delle spoglie di Sant'Agostino a Pavia. Soldi che, alla fine e non senza polemiche, erano stati utilizzati invece per creare un fondo a sostegno delle famiglie pavesi alle prese con il caro bollette. A fine ottobre cinque consiglieri di maggioranza avevano chiesto al sindaco le dimissioni dell'assessore alla Cultura, creando una frattura evidentemente difficile da ricomporre. La stessa Singali ha spiegato di non voler rilasciare dichiarazioni in merito alle sue dimissioni: la lettera con le motivazioni è stata consegnata all'ufficio protocollo il 19 novembre scorso, venerdì, ma la comunicazione ufficiale è arrivata solo dopo il fine settimana.