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26/11/2025 17:30
Le stazioni dei treni non vanno chiuse, ma salvaguardate. L’appello è stato lanciato dai sindaci della bassa Lomellina, nei Comuni attraversati dalla linea ferroviaria Pavia-Torre Beretti-Alessandria. Parliamo di una delle tratte più frequentate dai pendolari lomellini.
L’appello arriva dopo che Rfi non ha rinnovato il comodato d’uso gratuito della stazione di Mede e nel momento in cui rimbalza la notizia che la politica aziendale di Rete ferroviaria prevede la progressiva chiusura delle stazioni ferroviarie, a causa dei ripetuti vandalismi nei locali. Danni che si ripropongono ogni giorno, per cui riparare i quali i costi sono ingenti per l’azienda.
C’è preoccupazione per le ricadute che questa strategia aziendale può avere sul territorio, con immobili riconsegnati in mano a Rfi e il cui destino è ancora tutto da scrivere.
Da qui, la richiesta di un tavolo tra i sindaci lomellini per riqualificare le stazioni ferroviarie e garantire una miglior manutenzione dei locali. Una richiesta portata avanti dal Comune di Sannazzaro de’ Burgondi. Proprio la stazione di Sannazzaro di recente era stata sotto i riflettori per l’incuria e lo stato di degrado in cui versano i locali, anche a causa delle cattive frequentazioni e casi di vandalismi negli orari in cui passavano i treni.
C’è dibattito anche a Lomello, dove da anni manca una sala d’attesa in stazione, in passato adibita ad abitazione privata del vecchio capostazione che faceva anche da custode. In seguito, la sala d’aspetto non è stata più ripristinata. Ma più in generale si chiede alle Ferrovie di fare sì che la stazione di Lomello possa continuare ad avere una sua vita per la collettività.