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26/11/2025 19:20
“Contro la finanziaria di guerra e il riarmo e per la Palestina”. È questo lo slogan che risuonerà nelle piazze milanesi durante lo sciopero generale di venerdì 28 novembre e la manifestazione di sabato 29. Gli attivisti chiederanno il rinnovo dei contratti nazionali, massicci investimenti in sanità, scuola, università e trasporti e un taglio drastico alle spese militari.
A chiamare all’azione sono prima di tutto i sindacati di base, Cub e Usb, ma sono pronte a partecipare anche molte sigle di associazioni e collettivi a sostegno della Palestina, tra cui Cambiare Rotta, Potere al Popolo e l’Associazione Palestinesi Italiani. I motivi dello sciopero sono stati diffusi tramite megafoni e volantini davanti allo scalone principale del Tribunale di Milano, ma grande anche continua a essere il passaparola sui social network.
Hanno annunciato la propria adesione allo sciopero i lavoratori del Gruppo FS, Trenitalia, Tper e Trenord, in agitazione già dalle 21 di giovedì, il personale aeroportuale, autostradale, scolastico e sanitario, mentre Atm non aderirà. Per chi scenderà in piazza, l’appuntamento è alle 9.30 in porta Venezia per la giornata di venerdì, ma poi, sabato 29, la mobilitazione continua a livello nazionale nel pomeriggio con una chiamata sia a Milano che Roma per la Palestina.