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26/11/2025 19:28
Dopo il gong d’inizio del 17 novembre scorso, il Centro nazionale di pugilato inaugurato in via Achille Papa ha già rischiato un ko tecnico. Un’autorizzazione mancante da parte del Tiro a segno nazionale di Milano ha rischiato di bloccare la sua apertura. Una questione burocratica da risolvere in breve tempo per il via definitivo di una struttura importante per i giovani delle zone limitrofe che desiderano avvicinarsi al mondo della boxe. Anche perché è una struttura unica in tutta la Lombardia ed è, quindi, un polo importante per scovare talenti nel nord Italia.
La situazione è la seguente: il Centro federale è stato allestito in uno dei locali del Tiro a segno nazionale milanese, ma l’area appartiene al demanio militare e che la sezione di tiro utilizza gratuitamente per scopi istituzionali. Secondo il Genio militare, però, non era stata richiesta o ottenuta alcuna autorizzazione formale per allestire al suo interno il Centro nazionale pugilato.
Il 3° Reparto Infrastrutture del Genio militare ha quindi trasmesso una diffida al Tiro a Segno di Milano. Nel documento si è ricordato che la mancata autorizzazione per assegnare spazi interni al centro nazionale federale del pugilato impone alla sezione milanese di non svolgere attività diverse da quelle consentite dall’attuale destinazione d’uso dell’area. Perciò, questa diffida ha di fatto imposto alla federazione di individuare una nuova sede per il centro nazionale del pugilato, che nel frattempo non ha però cessato la sua attività.